“La Casa di Sofia” è un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale che nasce dall’esigenza dei genitori di due bambini con gravi disabilità con l’obiettivo di promuovere la terapia ricreativa come strumento di miglioramento della qualità della vita dei bambini gravemente ammalati e dei loro genitori. Lo scopo ultimo è la creazione di un luogo in cui promuovere un turismo accessibile nel rispetto della disabilità e dell’integrazione valorizzando il territorio, superando le barriere culturali, con particolare attenzione alle necessità dei viaggiatori con esigenze speciali e soprattutto ai bambini che affrontano terapie oncologiche e malattie invalidanti ai quali viene negata la possibilità di approcciare l’arte e il gioco. L’idea è quella di riunire in una struttura le competenze incontrate nel corso degli anni e di formarne altre in modo da offrire un luogo totalmente adattato, con figure professionali specifiche e che rivaluti il gioco e le arti come terapie alternative a quelle classiche.
“La Casa di Sofia” perché vogliamo creare un luogo, un contesto di piena sicurezza e professionalità, dove poter accogliere le famiglie offrendo, ad ogni singolo componente, un momento di pausa e sana spensieratezza. La serenità di un genitore e di un bambino dipendono strettamente dalla conoscenza che volontari, medici e operatori sanitari hanno della patologia. Vogliamo creare la professionalità necessaria affinché la vacanza sia totalmente inclusiva e desideriamo farlo attraverso la formazione delle persone sul territorio.
Desideriamo che questo progetto si realizzi in Puglia, nella provincia di Taranto, perché è la nostra terra, quella che abbiamo dovuto lasciare per poter curare al meglio i nostri figli. Immaginiamo “La Casa di Sofia” un luogo in cui la bellezza della natura incontra l’architettura al servizio della disabilità. Vogliamo lanciare una sfida al territorio e ripensare il concetto di HOSPITALITY e design attraverso la lente della disabilità e creare una fusione tra design, natura e disabilità è il nostro obiettivo: un luogo di vacanza per tutti in cui si sperimenta la terapia ricreativa e la bellezza dell’innovazione.
Il desiderio è quello di proporre brevi periodi di permanenza gratuita, in cui la famiglia possa sentirsi veramente in vacanza, trovare percorsi, giochi, tecnologia e attività completamente adattate e adattabili a qualsiasi disabilità. Contestualmente alla realizzazione della struttura intendiamo creare un indotto di formazione specializzata sul territorio avvalendoci di altre associazioni e tecnici del settore. Lo stesso ingegnere che progetta ed installa giochi nella famosa struttura chiamata Dynamo Camp, che per noi è fonte di ispirazione, si è offerto di sostenerci.
Mariangela Tarì è nata a Taranto. Laureata in Giurisprudenza, ha conseguito l’abilitazione per l’insegnamento alla scuola primaria e ha iniziato come docente di sostegno di bambini con disabilità.
Dopo la malattia della figlia si trasferisce a Verona dove attualmente risiede e insegna.
Collabora con il teatro Crest e altre associazioni tarantine per la costruzione di percorsi artistici e sportivi inclusivi.
È presidente dell’associazione di promozione sociale “La casa di Sofia”, che si occupa di migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità e delle loro famiglie attraverso la Terapia Ricreativa.
Ha esordito con Il Precipizio dell’amore. Solo appunti di una madre, (Mondadori) una testimonianza intensa e appassionata che ha conquistato i lettori e le è valsa il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Al libro è stato riconosciuto il Premio Pontremoli e il Premio Taranto Poesia e Impegno civile nella sezione narrative.
È socio fondatore del collettivo spontaneo Caregiver Familiari Comma 255 che da anni, interloquendo che le istituzioni, lavora alla stesura di una legge che riconosca soggetto di diritto la persona che si prende cura di un congiunto non in grado di autodeterminarsi.
Nel 2023 è stato pubblicato il suo primo romanzo Terra Madre edito da Mondadori.
Ambientato a Taranto il testo esplora il sentimento nostalgico che colpisce chi è costretto a lasciare la propria terra. Attraverso i ricordi di una famiglia che ha vissuto l’intera esistenza in una masseria ai piedi dell’Ilva, ripercorre la storia personale e universale di Emma e della città, in un rapporto simbiotico tra terra e corpo.
Angela De Pace, pedagogista libera professionista e formatrice.
Si occupa di supportare Genitori, Insegnanti, Educatori, Pedagogisti e persone neurodivergenti. Specializzata nell’ambito della disabilità, dell’ autismo ed esperta in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).
Organizza workshop sulla sensorialità e laboratori creativi.
Lavora online, collabora con diverse associazioni sul territorio di Taranto e divulga contenuti online.
Riconosciuta sui social come “Piccola Pedagogista Petulante”.
All’interno dell’APS Casa di Sofia si occupa degli incontri rivolti ai genitori, della formazione.
E’ presente nella scuola calcio “SUPER TEAM”, segue i contenuti social.
Roberta Caroppo è un’educatrice Socio-Pedagogica.
Da anni programma e coordina centri estivi e le attività ludico-sensoriali al loro interno.
Struttura percorsi personalizzati e in gruppo, con bambini dai 18 mesi in su.
Educatrice di sostegno nelle attività sportive circensi, di bambini e bambine nello spettro autistico e in condizioni di disabilità, personalizza e struttura i percorsi in continuo scambio con la famiglie e con le figure professionali di riferimento.
Collabora all’interno de La Casa di Sofia come Educatrice nel progetto Multicentrum, riveste il doppio ruolo di segreteria e comunicazioni alle famiglie e di sostegno ai ragazzi e alle ragazze nelle attività sportive-laboratoriali.
E’ Formatrice CAA nel progetto “Io posso, Io voglio”, di BEST communities in best Practice.
Taddeo Maria Iolanda, educatrice e psicologa abilitata in contesti socio – educativi e riabilitativi rivolti a minori a rischio. Competente nella presa in carico psicologica di bambini e adolescenti con fragilità emotiva e difficoltà relazionali. Attenta alla prevenzione del disagio psicosociale, allo sviluppo di percorsi di inclusione ,e alla progettazione e conduzione di laboratori psicoeducativi su gestione delle emozioni,autostima e competenze relazionali.
Collabora con la Casa di Sofia nel progetto “io voglio,io posso” nella promozione e divulgazione della CAA . In attesa di collaborare per altri importanti progetti con entusiasmo e orgoglio.
Valentina Adamo è una docente di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria. Formatrice in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)
Lettrice nel progetto “Nati per Leggere”, collabora nella progettazione e conduzione di laboratori di letture formative per l’infanzia e adolescenza. Collabora come educatrice, attrice e formatrice con associazioni che si occupano di promozione sociale e attività laboratoriali ludico-creative sul territorio tarantino (laboratori teatrali, lettura interpretativa, yoga emozionale, ludico-creativi ecc..)
All’interno dell’APS Casa di Sofia è presente come educatrice nel progetto multicentrum occupandosi di fornire sostegno a bambini/e in condizione di disabilità durante lo svolgimento delle attività. Ha collaborato nel progetto scuola calcio. Attualmente collabora al progetto “Io voglio io posso” con Bes-t community in best practice.
Francesca Martino è un’educatrice professionale e assistente educativa scolastica, da sempre attiva nel campo sociale e profondamente impegnata nella promozione dell’inclusione e del benessere dei minori.
Svolge il suo lavoro nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, dove affianca alunni con bisogni educativi speciali (BES), disabilità o fragilità socio-relazionali. Il suo ruolo consiste nel supportare questi studenti nel loro percorso scolastico e personale, facilitando l’integrazione nel gruppo classe, promuovendo l’autonomia e collaborando con docenti e famiglie per costruire progetti educativi individualizzati.
Ha maturato un’importante esperienza anche in contesti residenziali e semiresidenziali, lavorando come educatrice presso una casa famiglia e un centro diurno per minori. Qui ha partecipato attivamente alla progettazione e realizzazione di interventi educativi, attività didattiche di recupero, laboratori espressivi e momenti di socializzazione, sempre con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità dei ragazzi e rafforzare le loro competenze emotive, relazionali e cognitive.
Francesca è laureata in Educazione Sociale e Tecniche dell’Intervento Educativo, con una tesi intitolata:
“La storia di Mariangela Tarì: da genitore caregiver ad Alfiere della Repubblica Italiana”, un lavoro che unisce il racconto biografico a una riflessione profonda sul ruolo del caregiver familiare nella società contemporanea.
Collabora attivamente con La Casa di Sofia, dove è coinvolta nel progetto “Io voglio, io posso”, parte del percorso Bes-T Community – in Best Practice.
