Il precipizio dell’amore. Solo appunti di una madre

È una nuova emozione incontenibile che mi muove, ormai da giorni, per tutta la casa. Mi sembra ancora impossibile l’intera storia, anche adesso che ho dinanzi agli occhi la splendida copertina e tutto quello che contiene. Un vestito per un’anima alla ricerca di un senso. Il mio “ primo libro”, e mentre lo scrivo sollevo il dito dalla tastiera, incredula.Oggi finalmente lo lascio andare, non è più mio, non è il mio diario dei segreti, è del lettore a questo punto.Ho scritto per comunicare, per avvicinarmi agli altri, per arrivare a nuove scoperte grazie alle parole.La scrittura è una questione sociale e io avevo un mio scopo che adesso scompare nei vostri. Spero che possiate trovare quello che di solito si cerca tra le pagine di un libro, nuovi dubbi, domande inattese dell’io, difficili strade, e una piccola metamorfosi sul finire dell’ultima pagina. Sono in stato di incoscienza per eccesso di eccitazione. Aspetterò con ansia ogni vostra parola. Grazie a Libri Mondadori per la fiducia e a Maria Cristina Olati Margherita Trotta Marilena Rossi per aver palpitato in sincrono con me.

Questa è una storia grande perché riguarda tutti, è un ponte lanciato tra chi vive la disabilità sulla propria pelle e chi la sfiora soltanto.

Il dolore è come l’amore, è una potenza creatrice. Quando si ama tanto si crea: una famiglia, un figlio, un dipinto, parole nuove… Il dolore fa lo stesso. Quando è troppo forte deve diventare qualcos’altro. Mariangela Tarì, madre di due figli colpiti entrambi da gravi malattie, l’ha visto accadere. Mamme e papà senza più figli che si aggirano negli ospedali, che creano associazioni, che lottano per leggi più eque. Genitori attraversati da un dolore troppo grande che scartano l’odio e piantano ancora margherite. In queste pagine impetuose, vitali, la sofferenza si trasforma in energia, progettualità, combustile da bruciare “perché quando si ammala un bambino tutti si ammalano, tranne il bambino. Lui non sa di essere malato”. E allora non resta che alzarsi dal letto, andare nel mondo, sforzarsi di vedere la bellezza e fare spazio alla felicità. Sì, perché gli anni di lotta giornaliera contro la malattia, la burocrazia, la società hanno reso limpida in Mariangela la consapevolezza che la felicità è una scelta. Di più: l’esercizio di forzare la felicità alla lunga la rende possibile. Ed evidentemente anche contagiosa, perché leggendo questo libro sentiamo l’impulso a vivere di più, con più gioia, leggerezza, affrontando anche la paura e il rifiuto, e poi andando oltre. Un racconto catartico, che ha origine da una lettera scritta d’impulso a un quotidiano e pubblicata sulla prima pagina della “Repubblica” nell’ottobre del 2018, la prima scintilla di una fiamma che Mariangela Tarì tiene accesa insieme alla sua famiglia, agli amici, agli altri genitori e a tutti i caregiver, coloro che si prendono cura.

https://www.ibs.it/precipizio-dell-amore-solo-appunti-libro-mariangela-tari/e/9788804731344?fbclid=IwAR2LRGkw674ldeYfI0ZjOBowGdWIq5AFuG4O4zRPZfGGr1QnSLPyNp0LAps

5 pensieri su “Il precipizio dell’amore. Solo appunti di una madre

  1. Teresa dice:

    Mariangela cara, l’ho vista per caso in tv in un pomeriggio di ozio, e le scrivo solo per dirle che capisco tutto il dolore del mondo, e non solo per empatia, ma perchè l’ho vissuto da nonna. E come lei, mi sono salvata scrivendone, ho cercato di parlare e di interrogare il dolore, e Dio, e il caso, e l’errore, ma soprattutto ho elogiato nel mio “Fili” (è il titolo del mio libro), di elogiare dicevo, mia figlia, la sua grandezza nell’accogliere e nel salvare tutti noi con la sua grazia, la sua bontà, la sua capacità, la sua forza, quella che anche lei riesce ad alimentare ogni giorno. E’ lei, mia figlia, la mia maestra, non il contrario. Anche con il mio Fili volevo devolvere il ricavato alla ricerca, ma la Mondadori non è stata gentile con me, forse non ho gli agganci giusti, e con il poco delle circa 500 copie vendute ho fatto donazione al Massacchiussets Hospital di Boston dove è in corso una ricerca genetica avanzata sul caso del mio nipotino. Le auguro tutto il bene del mondo, ma soprattutto di non mollare mai, la vita può essere bella anche nel dolore, il segreto è accettarlo e non lasciarsi travolgere. Difficile, difficilissimo, complicato, a volte pare impossibile, ma si può. La vita è ciò che ci capita mentre stiamo facendo altri progetti, e proprio in questa fase abbiamo il dovere di mostrare tutta la nostra capacità di affrontarla, di viverla, di saperla controllare e darle la giusta direzione, e lei lo sa bene. Un abbraccio sincero e commosso. Teresa.

  2. Olivia dice:

    Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato rapita da tutto il tuo dolore e dall’amore infinito per la vita e i tuoi meravigliosi figli. Grazie per questo libro stupendo che può essere di grande insegnamento per tutti.
    Amando moltissimo gli animali, soprattutto i cani, io ne ho 2 , e considerandoli fonte di grande gioia per tutti ma soprattutto per i bimbi, mi chiedevo se non ne avete per scelta ( non ne leggo menzionati nel libro) o per caso. So che potrebbero comportare un impegno, e tu già hai una vita piena di impegni gravosi ma credo che potrebbero portare tanta gioia ai tuoi bambini ed in particolare il Labrador che è un essere dolce e meraviglioso con i bimbi, in particolare. Io ne ho avuto 1 per 15 anni ed è stato il mio migliore amico nei momenti difficili, con la sua capacità di esserci nel momento del bisogno e di trasmettere sempre tanta gioia. Ora il mio Rudy purtroppo se n è andato dopo 15 anni insieme ma la vita senza la sua presenza è molto triste e così dopo 15 giorni io e mio marito siamo andati a prendere una fattrice di 9 anni, giocosa e pasticciona.
    Scusami se mi sono permessa ma penso che gli animali siano un grande dono se sappiamo accoglierli nelle nostre vite
    Ti abbraccio forte
    Olivia

  3. Mariangela dice:

    ciao Olivia,
    scusa il ritardo nella risposta ma sono passata improvvisamente da mamma a non so cosa, mi scrivono in molti e cerco di star dietro a tutto durante la notte.
    Mi piacciono i cani, li adoro e Bruno continua a chiedermelo ma ho pura di non farcela, già così per poter scendere a fare la spesa devo darmi il cambio con qualcuno.
    Hai consigli per me?

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