Invictus Camp

Sono sicura che gli incontri non avvengono per caso. Il caso non può esistere o forse sono io che amo dare un significato a tutto. Da quando ho cominciato a parlare del mio sogno non ho fatto altro che incontrare persone disposte ad aiutarmi. Così è nata la Casa di Sofia, un gruppo di amici che dice Sì, facciamolo! E abbiamo cominciato tenendo bene in mente l’obiettivo finale, un luogo di vacanza gratuita completamente pensato per tutti quindi anche per bambini e adolescenti con disabilità, con malattie croniche e degenerative,un luogo dove tornare ad essere se stessi attraverso la TERAPIA RICREATIVA, la medicina delle emozioni che restituisce la vita attraverso il gioco, diritto inalienabile e insostituibile! Il gioco, questa cosa così semplice per tutti e così complicata per alcuni. Nel gioco c’è tutto: lo sport, le arti performative, le risate tra gli alberi e al mare, le corse in bici, le arrampicate, i silenzi e gli abbracci tra coetanei, remare con gli amici, pescare, assaporare l’acqua salata sul corpo, giocare con un cane, andare a cavallo, osservare le stelle, piantare pomodori. Tutto questo è impossibile per Sofia se non è pensato per lei, studiato per lei, adattato per lei, accompagnato da personale qualificato e preparato. In modo diverso è difficile anche per Bruno. Lui che avrebbe bisogno di staccarsi da noi, ritrovare il suo cuore perso nella paura, ritrovarsi bambino. Anche per lui il luogo e l’attività deve essere pensata, preparata e accompagnata. Anche per noi in realtà, genitori stanchi che non si riposano mai fisicamente ed emotivamente. Vi assicuro che la Terapia ricreativa funziona. L’ho visto accadere. Quel sorriso che invade il viso dei miei bambini quando scopriamo luoghi in cui anche loro possono giocare, sperimentare, imparare. Luoghi e persone accoglienti. Ho visto Bruno mettersi in piedi dopo quasi tre anni di fisioterapia non in una sala di un centro riabilitativo ma di fronte a suo cugino che gli tirava la palla incitandolo.

Si chiama etica dell’inclusione e sottintende accessibilità, formazione, lavoro di squadra, tecnologia. Si lo so è un sogno, un sogno che qualcuno ha realizzato in Toscana ma che noi vorremmo creare anche in Puglia, tra pineta e mare.

Un sogno che comincia a mettere radici nel reale.

Ve l’ho detto, il caso non esiste!

Sei mesi fa “ per caso” ho incontrato il Sindaco di Maruggio, Alfredo Longo. “ per caso il suo amico fraterno Gregorio gli aveva parlato del Dynamo Camp in Toscana e sempre “ per caso” lui aveva pianto guardando un video di alcuni bambini, pensando: perché non qui. Anche qui deve esistere un luogo così. Così prima del Lock Down “ per caso “ ci siamo detti, uniamo le forze e le idee, prendiamo la passione e facciamolo insieme.

Bene… il giorno 01/08/2020 abbiamo potuto presentare il nostro progetto, la nostra idea di inclusione, la nostra folle speranza. 

La Fondazione Vanni Longo, La Casa di Sofia e l’associazione Winning Camp si sono unite  per realizzare L’INVICTUS CAMP. Il progetto è pronto, il terreno anche e i bambini ci aspettano. 

Quello che vi chiediamo è di aiutarci donando. Io non vedo l’ora di poter  guardare i sorrisi dei miei figli, perché anche una famiglia come la mia ha diritto alla vacanza.

DONATE, ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

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